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Voce significativa ed antica del lavoro è per noi la lavorazione della pasta di mandorla, attività artigianale che ci caratterizza dal 1700 circa.

Attraverso il modellare con dolcezza e delicatezza la pasta morbida e luminosa, si cerca di consegnare un messaggio di bellezza, narrando di terre di mandorli in fiore, di sole, di tradizioni custodite, salvate, donate.

Si consegna  il prodotto dalla notissima "ruota"; è da lì che ritorna la fraterna richiesta di preghiera, accolta con altrettanta attenzione e con il dono di rassicurante speranza. 

 

 

  

Alla lode divina, Opus Dei, che ritma i tempi della giornata e dell'anno (è dall'Alleluia della Veglia pasquale che germina il canto della Sposa (Chiesa) dell'Agnello (il Crocifisso Risorto), si accompagna il lavoro: è la tradizionale produzione della pasta di mandorla che fa conoscere le claustrali semplicemente come le "suore dei dolci"... E le loro mani agili, abili, forti e capaci di modellare con rara delicatezza la pasta morbida e luminosa come alabastro, consegnano un messaggio di bellezza, narrando di terre dai mandorli in fiore, di sole, di fragranze buone, custodite, salvate, donate.

A tutto questo induce a pensare anche la semplice, ma sempre delicata confezione: nessun ammiccamento alle mode... e anche per questa via di elegante sobrietà passa una cultura: rispetto della natura, gusto di un lavoro creativo e comunitario, cura del particolare in tutte le fasi del lavoro... Sì, le "suore dei dolci" lavorano proprio così, veloci, precise, laboriose, attente.

Consegnano il loro prodotto attraverso la notissima "ruota" e, spesso, ai centesimi d'euro che tintinnano sul piano di legno della ruota si accompagnano le richieste di preghiera o piccole invocazioni ed esclamazioni: "Suore, beate voi!". Dietro la ruota una voce affabile rassicura, conforta, relativizza, riattizza speranza ma semplicità, con accenti di fraternità, di condivisione sincera.

Qui i volti sono voce: c'è un gioco di voci, la tessitura di un ascolto, l'intensità di un rapporto affidato a parole brevi, essenziali, e al silenzio!