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Bollettino degli Oblati Secolari Benedettini Italiani

 

 

 

 

 

 

L’Oblato benedettino secolare è il cristiano, uomo o donna, laico o chierico che, vivendo nel proprio ambiente familiare e sociale, riconosce e accoglie il dono di Dio e la sua chiamata a servirlo, secondo le potenzialità ed esigenze della consacrazione battesimale del proprio stato; si offre a Dio con l’oblazione, ispirando il proprio cammino di fede ai valori della santa Regola e della tradizione spirituale monastica. L’accoglienza di questo dono si rende visibile ed attuabile mediante il rito dell’oblazione.

L’oblazione è l’atto liturgico-spirituale riconosciuto dalla Chiesa con il quale l’aspirante oblato/a, dopo un congruo periodo di formazione, fa l’offerta di se stesso a Dio, vincolandosi ad una comunità benedettina determinata. L’oblato si impegna ad una forma di vita che sia piena conformazione a Cristo, unico scopo della sua oblazione e della spiritualità benedettina (Statuto Oblati Benedettini).

Il Gruppo Oblati nasce ufficialmente presso questo Monastero nel 1980, anno dedicato ai festeggiamenti per il XV centenario della nascita di san Benedetto. Ma, già dal novembre 1976, un minuscolo nucleo, formato da cinque o sei simpatizzanti della spiritualità benedettina, aveva iniziato a riunirsi periodicamente, sotto la guida dell’Abbadessa Madre Benedetta Grasso, intraprendendo un cammino di formazione finalizzato alla studio della Santa Regola. Era stata proprio la Madre Abadessa che, con una intuizione dimostratasi nel tempo “profetica”, aveva fortemente desiderato, sin dalla sua elevazione alla dignità abbaziale, avvenuta il 10 febbraio di quell’anno, di affiancare al Monastero un gruppo di oblati.

A distanza di vent’anni, in occasione del Convegno Nazionale degli Oblati svoltosi a Camaldoli nell’agosto del 1996, i vari interventi degli oratori, religiosi e laici, sono stati concordi, infatti, nel riconoscere nell’oblato un elemento necessario per la rivitalizzazione dei Monasteri, altrimenti destinati a “cristallizzarsi” in modelli non sempre adatti alla realtà storica del tempo che stiamo vivendo.

Tornando alla cronaca, dopo circa due anni d’incontri con l’Abbadessa e con Don Innocenzo De Angelis, monaco del Monastero Santa Maria della Scala di Noci, indimenticabile ed instancabile Coordinatore Nazionale degli Oblati, solo tre degli iniziali aspiranti chiesero di essere ammessi all’oblazione.

Le loro domande furono approvate e l’8 giugno 1978 nel corso di una cerimonia liturgica la Comunità Monastica accolse come postulanti i primi tre futuri oblati.

Il 23 febbraio del 1980, nel corso di un’altra solenne cerimonia liturgica, i primi tre postulanti, completato il periodo di prova, perfezionarono l’oblazione.

Nel tempo il gruppo si è arricchito numericamente anche con la presenza di coppie di coniugi.

Attorno al monastero e agli Oblati si va aggregando e consolidando, dal 2010,un folto gruppo di Amici di San Benedetto. Sono persone attratte dalla spiritualità benedettina, bisognose di accoglienza, di ascolto, di scambio e di condivisione di pensieri, dubbi, emozioni,che pervadono il cuore di ciascuno, persone desiderose di crescere nella fede e di incontrare “Qualcuno”. Il tema annuale viene indicato dagli Amici nella riunione conclusiva di ogni percorso.

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